la storia

Il quando è nato nessuno se lo ricorda più con certezza, il dove, con molta probabilità, è l'alpe Macagn, alta 2188 m., in Valsesia, al confine con il Biellese e la Valle d'Aosta.
Da molto tempo i biellesi gestiscono l'alpeggio del Macagn e, forse, è per questo motivo che la produzione dell'omonimo formaggio è passata, ben presto, anche in tale area.

Infatti, già nel 1882, il catalogo dell'esposizione dei prodotti del circondario di Biella, lo cita come prodotto dal sig. Mello Grand Dionisio, di Veglio, all'alpe Brieur e Campo di Bioglio, nel Biellese.
La sua particolare lavorazione è stata "inventata", con tutta probabilità, a causa della difficoltà di approvvigionamento del legname a quelle quote.

Il suo latte viene, infatti, lavorato subito, cercando di sfruttare la temperatura di mungitura - (37 C°). Quello che si ottiene e' un prodotto molto particolare; lo stesso processo di caseificazione è utilizzato unicamente dal Bitto e dal Fiore Sardo, tra i formaggi italiani che hanno ottenuto la DOP.
Altri, oggi, si vantano di produrre Maccagno con latte refrigerato, pastorizzato, aggiungendo fermenti, ma lui, è veramente tutta un'altra cosa.
